Poems from L’OPPOSTA RIVA by FABIANO ALBORGHETTI (LietoColle, 2006)

English translation by Anne Milano Appel


There were those who resisted the place at first glance
unchanged. Only signs appear though scattered: a bonfire 
by the house a stack of twigs and limbs

a column of smoke or tanks beside the road.
Yet the immensity was akin to the familiar 
calm: not seeing is denial he said, ignoring

vagrant solders killing those who would not shed skin or land 
and bringing further ruin after the ashes.
Having no intentions quantified the wrong

of having too many: the factions at the core stubbornly
went on perceiving it as lawful. Overcoming the silence 
some through upheaval others by aligning borders.

At the core always at the core only flesh, a stream 
of unvarying color illuminating the dispersion yet the place 
remained the same: it donned the seasons and at once undressed

without concern for the slaughter of destinies that would never germinate.


C’era chi resisteva al luogo a prima vista
immutato. Solo dei segni apparire ma sparsi: un falò 
per casa una catasta di fascine e arti

una colonna di fumo o blindati a lato strada. 
Eppure rimaneva simile la vastità alla quiete
conosciuta: non vedere è l’abiura diceva, ignorare

i randagi armati abbattere chi non cambiava pelle o terra
e rifare altre rovine dopo la cenere.
Il non avere intenzioni ha quantificato lo sbaglio 

l’averne troppe: le fazioni cosi al centro impuntate
rimarcando il giusto continuavano. Varcando il silenzio 
col baccano alcuni e le frontiere in fila gli altri. 

Al centro sempre al centro la sola carne, il flusso 
dello stesso colore illuminare il dissolto ma rimaneva 
il luogo uguale: vestiva di stagioni e spogliava insieme 

senza curare dei delitti dei destini inutili al germoglio.


I recognized the place just before leaving:
visiting the houses in sequence
the names nicknames the unbarred doors. But now

who lives and where, crosses uprooted an expanse without streets?


Riconoscevo il luogo solo prima di partire:
visitando le case in sequenza 
i nomi i soprannomi le porte senza impedimenti. Ma ora

chi abita e dove, tolte le croci in terra la piana senza vie?


Reassemble see the people from the penultimate life
with the insistent swearing of those who expend life
without losing it, at least not entirely. On the square

reassembled haphazardly they began the count: who’s coming 
who came or has already gone. Those starting over and those leaving 
from the sea front, lined up one by one ferry me across 

they said. Even sinking would mean ending up higher than the bottom…


Ricompone vedi la gente dalla penultima vita
col giuramento insistente di chi la vita spende
senza perderne, non del tutto almeno. Sul piazzale

ricomposti a caso iniziavano la conta: chi viene
chi è venuto o è già partito. Chi ricomincia e chi lascia
dal gradino per l’onda, in fila uno ad uno traghettami 

dicevano. Anche affondare è finire più in alto del fondo…


Can you understand? The hours of arduous passage 
are lost and repaid only if you stay otherwise
it’s starting over again, a new attempt. 

At the third voyage they forgot me: 
supine waiting I even looked away 
from my body so as not to see myself or be seen

for not having been assigned the duty of repatriation.


Puoi capire? Sono rese le ore del guado
stornate e rese solo se resti altrimenti
è un percorso daccapo, un nuovo tentativo.

Al terzo viaggio si sono dimenticati di me:
supino aspettando ho allontanato anche lo sguardo
dal corpo per non vedermi o essere visto

per non essere consegnato al debito del rimpatrio. 


There are people hanging even from the ships’ masts
their eyes accusing widened in disbelief:
after the Italian cry the engine stifles any sound

swallowing it up, just the pitching, the motionless bodies: procedures he says
rules are always the same. Under escort to the port
then at anchor the disembarking straight to the corral to amass

the presences like goods in a warehouse. Not for too long he repeats
then repatriation, back the way you came. You can’t see a number
you can’t even count how many legions per ship per day

hope for land and despite their pleas are cast back.


C’è gente appesa perfino sui pali delle navi
lo sguardo che accusa e spunta o non crede: 
dopo la voce italiana il motore spegne e qualunque suono 

riassorbe fino al beccheggio, ai corpi fermi: procedure dice
le tue leggi uguali sempre. Sotto scorta fino al porto 
e poi la fonda lo sbarco diritto fino al recinto a cumulare 

le presenze come merce di stoccaggio. Non più di poco ripete
poi si rimpatria cosi come si arriva. Non si vede il numero
non si conta nemmeno quanta legione per nave al giorno 

sperare la terra e nonostante le preghiere rimbalzare.


The first pledge of a new time he showed me, the envelope
in his hands laughing in roundelays over it. A paycheck 
is proof that the bread you eat has been earned he told me

no suspicions now, that you’re living off of someone else…


Il primo impegno al tempo nuovo mi indicava, il foglio 
tra le mani su cui rideva in girotondi. La busta paga
da la prova che il pane che si mangia è guadagnato mi diceva

nessun sospetto ora, che si vive alle spalle di qualcuno…


We live too briefly to persevere in anything
and saying so pointed to the butterflies:
they die quickly he said quietly, after just a day or two.

Apparently we share the same fate, though less lightheartedly…


Viviamo troppo brevi per durare in qualche cosa
e parlando indicava le farfalle:
spengono presto diceva a bassa voce, dopo solo qualche giorno.

A ben vedere abbiamo lo steso fato, ma con meno leggerezza…

Top of Page