THE JOB INTERVIEW (Colloquio di lavoro)
a one-act play by Marco Badi
One of three one-act plays by Italian playwrights performed at the Fourth Annual Bay One-Acts Festival in San Francisco, in March 2005, by the Three Wise Monkeys Theatre Company, with Christopher Jenkins directing . 

English Translation © 2004 Anne Milano Appel

Colloquio di lavoro (c)
di Marco Badi


Scene di vita quasi quotidiana per cercare di migliorare la comprensione di quel misterioso abitante del pianeta Terra chiamato Uomo.


"...Getta dalle tue braccia il vuoto
agli spazi che respiriamo; forse gli uccelli
nell'aria più vasta, voleranno più intimi voli."
R.M. Rilke




COLLOQUIO DI LAVORO (Divertimento)(c)

Un uomo è seduto dietro la scrivania. Sta esaminando i candidati per un posto di commesso in un negozio di articoli musicali.

ESAMINATORE- Avanti il prossimo. 
(entra il candidato successivo)
CANDIDATO N°666- Buongiorno.
E- Buongiorno.
666- Vi sono venti avventati oggigiorno.
E- Mmmm
666- Non crede?
E- Certo...come no.
666- Io come le paio?
E- Che vuol dire?
666- Le paio avventato?
E- Non saprei ...così a prima vista...
666- (interrompendolo) Lei non mi pare avventato. Ma forse lo siamo un po' tutti, al momento giusto.
E- Lei dice?
666- Dico.
E- Mm. Bene. Allora, mi parli un po' di lei. Mi dica, lei è felice?
666- Che domande! Certo che no! Chi lo è oggigiorno?
E- Sono domande attitudinali, capisce.
666- Vada avanti...
E- Come si chiama?
666- Sono fatti personali. Il nome non è una cosa che si dica così al primo venuto.
E- Quanti anni ha?
666- Idem.
E- E' sposato?
666- Del tutto irrilevante direi...
E- Mmm. Ha figli?
666- Non saprei...
E- Come?
666- Ho detto: non saprei.
E- Lei non sa se ha figli?
666- E' proprio quello che ho detto.
E- Bè, allora mi dica almeno che studi ha fatto.
666- Sono autodidatta.
E- Non è mai andato a scuola?
666- Mai. (soddisfatto)
E- Lingue?
666- Una. La mia.
E- Conoscenze informatiche?
666- Abbastanza grazie.
E- Fuma?
666- Quando fa molto freddo, soltanto.
E- Ultime esperienze professionali?
666- Mai lavorato un minuto in vita mia.
E- E come campa?
666- Respirando, trangugiando quel che capita. Bevendo anche un po'.
E- E come mai ha deciso di iniziare a lavorare?
666- Per noia credo.
E- Come, credo, avrà visto noi ci occupiamo di musica. Lei sa qualcosa di musica?
666- Dunque...ascolto spesso Bach...conosce la Passione secondo Matteo? O l'Offerta Musicale? Sa che il motivo ispiratore di questa è dato dalla parola Ricercar? Ad ogni lettera corrisponde una nota secondo il modo di nominarle tedesco. E sa perché Bach scelse proprio questa parola? Si tratta di un acronimo ovvero ogni lettera corrisponde ad un'altra parola: Regis Iusso Canto et Reliquia Canonica Arte Resoluta. Quindi ogni lettera una nota, ogni lettera una parola ergo ogni nota una parola e da ogni lettera di ogni parola altre note e altre parole e altre note...Amo molto Schubert, il dolente, romantico, misurato e smisurato, la divina lunghezza...Ma la sua fu una vita troppo breve, come quella di Mozart del resto o di Chopin, di Schumann o di Ravel, di Pergolesi, di Mendehlsohn...quanti morti premature...amo la trasfigurazione della notte di Schoenberg e gli archi di Brahms, il mistero di Vivaldi, gli angeli di Palestrina e le Madonne 
di Monteverdi...
E- Quindi, per quanto posso capire, ascolta solo musica classica...
666- Assolutamente no. Amo infinitamente anche il Jazz...è una musica difficile il Jazz, non si accorda facilmente al nostro orecchio. Il Jazz è fatto di armonia verticale, quasi mai di melodia; è fatto di accordi e colpi di spazzola sulle pelli dei tom, di urla di libertà e di ritmi archetipici, di sudore e fumo, di disperazione sublimata, di gioia che sgorga dal respiro di uno strumento che ha il colore dell'oro o che scivola tra le dita di un pianista impazzito...
E- E la musica popolare, il Folk, il Blues, il Rock?
666- Quando è sincera. Quando affiora dalle pozze di fango delle strade di città cariche d'asfalto caldo e maleodorante o fa capolino tra le dune dei deserti o dietro montagne inaccessibili. A volte invece è così ipocrita da negare se stessa, da farmi desiderare di non averla mai ascoltata, mai...mai...(rattristato)
E- Capisco. Non avrà molto tempo per ascoltarla, la musica, se lavora per noi...
666- (rattristato) Certo. (pausa)
E- Lei potrebbe farci comodo...
666- Non so...
E- Come scusi?
666- Dico: non so se voi potete fare altrettanto per me.
E- Non capisco.
666- Non importa.
E- Come vuole.
666- E' chiaro.
E- Ha domande da farmi?
666- Sì. Una.(aggressivo) Ricorda sua madre?
E- (stupefatto, stordito) Mia...
666- Sua madre, esattamente...
E- Che c'entra mia...
666- C'entra, c'entra...eccome se c'entra...
E- Lei è...
666- Pazzo? Folle? Maleducato? Arrogante? Rozzo? Impiccione? Buffone? Sicofante? Lestofante? Elefante? Ah! Un topo!...lei è il topo.
E- Io...io...(farfugliando)
666- Si era dimenticato di sua madre, vero? Eh già, una cosa passata, sepolta, andata, sparita...
(E. è scosso quasi fino alle lacrime)
E- Lei come fa a saperlo?
666- Non lo so. Ho tirato ad indovinare. Ci ho beccato, eh? Sì, mi 
sembrava proprio il tipo...eh, eh, eh...
E- Quindi...quindi...
666- Già, già proprio così...ora torniamo al nostro colloquio...dove eravamo rimasti?
E- (si ricompone) Se aveva domande...
666- Benissimo. Direi di soprassedere.
E- Perfetto. Lo stipendio è molto basso.
666- Meno di niente?
E- No, ma...
666- Allora non c'è problema...
E- Il sabato è lavorativo...
666- La domenica?
E- Libera.
666- Perfetto.
E- L'orario è spezzato.
666- In quante parti?
E- Due.
666- Bè...pensavo di più...comunque va bene...
E- Ha problemi a trasferirsi fuori sede?
666- Perché?
E- Mah, non so...a volte...
666- Lei ha problemi?
E- In genere no.
666- Neppure io, allora.
E- All'estero?
666- Cosa?
E- Ad andare all'estero?
666- Per quanto?
E- Non so...una settimana...due forse...
666- Tre o non se ne fa niente.
E- Va bene, vada per tre.
666- Perfetto.
E- Ha un mezzo proprio?
666- Le gambe sono mie, assolutamente.
E- Hobby?
666- Arrampicarsi sugli alberi.
E- Anche io!
666- Ne stavo già cercando un altro.
E- Più di tutti amo i sicomori...
666- Oddio!
E- Poi quando sono lassù mi piace guardare quaggiù...
666- Mmm, emozionante.
E- E poi in alto, verso il cielo.
666- Uhu!
E- Sa che a volte si vedono passare le anime dei defunti?
666- Non mi dica.
E- Proprio così! E si possono afferrare al volo le foglie secche degli alberi, incendiate, avviluppate al corpo nodoso del fumo che si alza in sinuose volute nude, intorpidendo i nostri sensi per l'odore acre di vita bruciata che sciama dalle sue labbra grigie.
666- Abbiamo un poeta!
E- (urlando affranto improvvisamente) Mi pento! Dio mio mi pento!
666- Su, non faccia così...avanti si riprenda...
E- No, no voglio pentirmi...voglio pentirmi...
666- E di cosa, scusi?
E- Ma come, proprio lei? Non capisce?
666- Non capisco.
E- Mi pento...di tutto!
666- Eh no! Di tutto non si può. Avrà pur fatto qualcosa di buono nella sua misera vita, no?
E- Una volta ho salvato un fiore.
666- Mmm...nient'altro?
E- Una volta ho rigettato un pesce in mare. Però era già morto.
666- Su, possibile che non abbia qualcos'altro?
E- Una volta sono fuggito.
666- Questo è già più interessante. Mi dica.
E- Non mi ricordo se fosse giorno oppure notte, mattina o sera, però mi ricordo che stavo cantando.
666- Bene. Vada avanti.
E- Ero da solo in casa. Cantavo "Aprile a Parigi". Stavo disteso sul divano. Mi piaceva quel divano. Era di quelli in cui si affonda...Uh, sì, c'era anche la radio accesa ma non era sintonizzata su nessuna stazione...
sentivo le scariche elettrostatiche di fondo...provenivano da chissà quale remota regione dello spazio...da quale galassia in fuga...forse nascondevano il segreto della nascita dell'universo...probabilmente si trattava solo di un temporale che stava arrivando o che se ne era appena andato...vorrei bere qualcosa adesso...
666- Quando avrà finito le porterò dell'acqua. Adesso continui.
E- C'era una specie di quiete rara; sospettavo di lei, diffidavo perché la conoscevo...nient'altro che una simulazione...nient'altro...fuori passavano le macchine...non in continuazione, no...ma con regolarità...con strana regolarità...vumm...vumm...vumm...poi, ad intervalli regolari, una frenata...era molto caldo...avevo chiuso tute le finestre e abbassato le persiane...ma il caldo entrava lo stesso...
666- Fu allora che fuggì?
E- No...ricordo anche che nella stanza accanto c'era una pendola enorme, più alta di me...ogni mezz'ora dava dei fortissimi rintocchi...gli amici erano tutti via, il gatto era fuori, gli alberi immobili...fu allora che fuggii...quando mi accorsi che anche loro non potevano muoversi, ancorati alla terra, distesi verticalmente nella loro urna di vento, immobili...oddio! (piange)
666- Forza. E' tutto finito. ci sono qua io.
E- Grazie.
666- A che servono gli amici?
E- Io avrei fatto lo stesso.
666- Lo so.
( si abbracciano)
E- E' così difficile accettare la vita.
666- Non me ne parli.
E- Stava dicendo?
666- Non ricordo...gli hobby forse...
E- Già. Bene. Torniamo a noi...cosa si aspetta da questo lavoro?
666- Dovrei aspettarmi qualcosa?
E- Me lo dica lei.
666- Mi faccia pensare (pausa)
E- Allora?
666- No.
E- Okay. (pausa)
666- Abbiamo finito?
E- Credo che possa bastare.
666- Bene, allora arrivederci.
E- Aspetti. Per me può cominciare anche da domani.
666- No. E' meglio lasciare perdere.
E- Non vuole accettare?
666- No.
E- Sono disposto ad aumentarle lo stipendio.
666- No grazie. Preferisco non mischiare i sentimenti con il lavoro.
E- Posso farle fare una rapida carriera...
666- Davvero...è meglio di no.
E- La prego: Ci ripensi.
666- La decisione è presa. Non se ne fa niente.
E- Mi dica cosa vuole. Sono disposto a venirle incontro.
666- Devo andare (si alza)
E- Aspetti.
666- Mi dispiace.
E- Per favore (implorante)
666- Arrivederci. (fa per uscire)
E- Non se ne vada. (implorante)
(666 si ferma sulla soglia come ripensandoci. E. è in trepidante attesa)
666- Forse...
E- Sì?
666- Magari potremmo parlarne meglio...
E- Sì, sì infatti...
666- Dovrò farle alcune domande...
E- S'intende...
666- Dovrò scavare nella sua vita privata...
E- Capisco perfettamente...non c'è problema...
666- Potrebbero uscire fuori cose spiacevoli...
E- Non importa...
666- Bene, si segga.
(E. si siede dalla parte dei candidati e 666 dietro la scrivania.)
Allora, caro signore, come ha detto che si chiama? (buio)


SIPARIO
The Job Interview
by Marco Badi
English Translation by Anne Milano Appel

Scenes from quasi-everyday life in an effort to arrive at a better understanding of that mysterious denizen of planet Earth known as Man.


"...Throw from your arms the nothing that lies between them into the space that we breathe as an atmosphere to enable the birds, perhaps, in new zest of feeling to hurl their flight through the expanded air."
Rainer Maria Rilke, The First Elegy, excerpt from the Duino Elegies, translated by John Waterfield


THE JOB INTERVIEW (Intermezzo)

A man is seated behind a desk. He is interviewing candidates for a job as sales clerk in a shop that sells musical items.

INTERVIEWER- Next.
(the next candidate enters)
CANDIDATE No. 666- Good morning.
I- Good morning.
666- It's the "Roaring Forties" here today.
I- Hmmm
666- Don't you think so?
I- Certainly…of course.
666- How do I seem to you?
I- What do you mean?
666- Do I seem like I'm roaring?
I- I don't know …at first sight like this…
666- (interrupting him) You don't strike me as someone who roars. But maybe we all do a little, at the right moment.
I- You think so?
666- I think so.
I- Hmm. Well then. So. Tell me about yourself. Tell me, are you happy?
666- What a question! Of course not! Who is nowadays?
I- They're aptitude questions, you understand.
666- Go on...
I- What's your name?
666- That information is personal. Your name isn't something you relay just like that to the first comer.
I- How old are you?
666- Ditto.
I- Are you married?
666- Completely irrelevant I'd say...
I- Hmm. Do you have children?
666- I can't say...
I- What?
666- I said: I can't say.
I- You don't know if you have children?
666- That's just what I said.
I- Well then, at least tell me about your education.
666- I'm self-taught.
I- You never went to school?
666- Never. (with satisfaction)
I- Languages?
666- One. My own.
I- Computer knowledge?
666- Fairly adequate thank you.
I- Do you smoke?
666- Only when it's very cold.
I- Your most recent professional experience?
666- Never worked a minute in my life.
I- How do you live?
666- By breathing, swallowing whatever comes along. Even drinking a little.
I- So how come you decided to start working?
666- Out of boredom I think.
I- As I think you must have noticed, we're in the music business. Do you know anything about music?
666- Well...I often listen to Bach...do you know the St. Matthew Passion? Or the Musical Offering? Do you know that the inspiration for this work came from the word "Ricercar"? Each letter corresponds to a note according to the German system of naming them. And do you know why Bach chose that particular word? It's an acronym, that is, each letter corresponds to a different word: Regis Iusso Canto et Reliquia Canonica Arte Resoluta. Thus for every letter a note, for every letter a word, therefore for every note a word and from every letter of every word other notes and other words and still other notes... I'm very fond of Schubert, the doleful, romantic, moderate and immoderate, the divine duration... But he had a very short life, as did Mozart for that matter, or Chopin, or Schumann or Ravel, or Pergolesi, or Mendelssohn...so many premature deaths...I love Schoenberg's transfiguration of the night and Brahms' arches, Vivaldi's mystery, Palestrina's angels and the Madonnas of Monteverdi...
I- So then, from what I can gather, you only listen to classical music...
666- Absolutely not. I'm also crazy about Jazz...it's a difficult type of music, Jazz is, it doesn't harmonize well with our ear. Jazz is based on vertical harmony, hardly ever on melody; it's made up of chords and brushstrokes on drum skins, of shouts of freedom and archetypal rhythms, of sweat and smoke, of sublimated despair, of joy that wells up from the breath of an instrument that shines like gold, or glides from the fingers of a pianist gone wild...
I- And how about popular music, Folk, Blues, Rock?
666- When it's genuine. When it emerges from the pools of slime in city streets paved with hot, foul-smelling asphalt or appears among desert dunes or inaccessible mountains. Sometimes though it's so hypocritical that it negates itself and makes me wish I had never heard it, never... ever... (sadly)
I- I understand. Well you won't have much time to listen to it - to music, that is - if you work for us...
666- (sadly) Of course. (pause)
I- You could be a help to us...
666- I don't know...
I- What's that?
666- I said I don't know if you could do as much for me.
I- I don't understand.
666- It doesn't matter.
I- As you wish.
666- Clearly.
I- Do you have any questions for me?
666- Yes. One.(aggressively) Do you remember your mother?
I- (taken aback, bewildered) My...
666- Your mother, precisely...
I- What does my mother have to do with... 
666- She's part of it, very much so... it has to do with her, and how... 
I- You're...
666- Insane? Nuts? Ill-mannered? Arrogant? Rude? A busybody? A buffoon? A sycophant? A kleptophant? An elephant? Oh! A mouse!...you're the mouse.
I- I...I...(muttering)
666- You had forgotten your mother, right? Well of course, a thing of the past, buried, gone, vanished... 
(I. is shaken, almost in tears)
I- How do you know that?
666- I don't. I took a guess. I got it right, huh? Oh yeah, you seemed like just the type...ha, ha, ha...
I- And so...and so...
666- Yes, right, just so... now let's get back to the interview... where were we?
I- (regaining his composure) If you had any questions...
666- Very good. I think I'll wait.
I- Fine. The pay is very low.
666- Less than nothing?
I- No, but...
666- Then there's no problem...
I- It requires working Saturdays...
666- And Sunday?
I- A day off.
666- Excellent.
I- The schedule is broken up.
666- In how many parts?
I- Two.
666- Well...I was thinking more...but that's fine...
I- Is moving to another location a problem?
666- Why?
I- Well, I don't know...sometimes...
666- Is it a problem for you?
I- Generally speaking, no.
666- Not for me either, then.
I- Abroad?
666- What?
I- Is going abroad a problem?
666- For how long?
I- I don't know...a week...maybe two...
666- Three or not at all.
I- All right, you can go for three then.
666- Excellent.
I- Do you have your own means of transportation?
666- My legs are my own, absolutely.
I- Hobbies?
666- Climbing trees.
I- Me too!
666- I was just looking for another one.
I- I love the sycamores most of all...
666- Oh God!
I- Then when I'm up there I like to look down...
666- Hmm, thrilling.
I- And then up, toward the sky.
666- Oh boy!
I- Do you know that sometimes you can see the spirits of the dead pass by?
666- You don't say.
I- It's true! And the dry leaves of the trees, set afire, can be caught in full flight, encased in the gnarled column of smoke that rises in sinuous naked whorls, numbing our senses with the acrid odor of burnt living matter flowing from its grey lips.
666- We have a poet!
I- (shouting, suddenly disconsolate) I'm sorry! My God, I'm sorry!
666- There, there, don't do that...come on, pull yourself together...
I- No, no, I want to apologize... I want to apologize ...
666- I don't understand, for what?
I- What, you of all people? You don't understand?
666- I don't understand.
I- I'm sorry...about everything!
666- Oh no! You can't be sorry about everything. You must have done something good in your miserable life, haven't you?
I- One time I saved a flower.
666- Hmm...anything else?
I- One time I threw a fish back into the sea. But it was already dead.
666- There there now, is it possible there isn't anything else?
I- One time I ran away.
666- This is definitely more interesting. Tell me about it.
I- I don't remember if it was day or night, morning or evening, but I remember that I was singing.
666- Good. Go on.
I- I was alone in the house. I was singing "April in Paris". I was lying on the sofa. I used to like that sofa. It was one of those you sink into... Oh, yes, the radio was on as well, but it wasn't tuned in to any station...
I could hear static in the background... who knows what remote region in space it was coming from... what galaxy in flight... maybe it was concealing the secret of the birth of the universe... probably it was just a storm on the way or one that had just passed through... I'd like something to drink now...
666- I'll bring you some water when you've finished. For now, continue.
I- There was a kind of rare stillness; I was suspicious of it, I mistrusted it because I knew it well... nothing more than a sham... nothing more... outside cars were passing by... not constantly, no... but with regularity... with an odd regularity... vroomm...vroomm...vroomm... then, at regular intervals, the sound of brakes... it was very hot... I had closed all the windows and lowered the shutters... but the heat seeped in just the same...
666- Was it then that you ran away?
I- No... I also remember that in the next room there was an enormous grandfather clock, taller than me... every half hour it would strike very loudly... my friends were all away, the cat was out, the trees were motionless... that was when I ran away... when I realized that they too were unable to move, anchored to the earth, stretched out vertically in their urn of wind, immobile... oh God! (weeping)
666- Cheer up. It's all over. I'm here now.
I- Thank you.
666- What are friends for?
I- I would have done the same.
666- I know.
(they embrace)
I- It's so hard to accept life.
666- Don't even talk about it.
I- You were saying?
666- I don't remember...hobbies maybe...
I- Right. Well then. Let's get back to it... what do you expect from this job?
666- Should I expect something?
I- You tell me.
666- Let me think (pause)
I- Well?
666- No.
I- Okay. (pause)
666- Are we done?
I- I think that will do it.
666- Okay, goodbye then.
I- Wait. As far as I'm concerned, you can start tomorrow.
666- No. It's best if we forget about it.
I- You don't want to accept the job?
666- No.
I- I'm willing to increase the pay.
666- No thanks. I'd rather not mix feelings with work.
I- I could make your career advance rapidly...
666- Really...it's best not to.
I- Please. Think about it.
666- My decision is made. There's nothing to be done about it.
I- Tell me what it is you want. I'm willing to meet your needs.
666- I have to go (gets up)
I- Wait.
666- I'm sorry.
I- Please (imploring him)
666- So long. (starts to leave)
I- Don't go. (imploring him)
(666 stops in the doorway as if reconsidering. I. waits anxiously)
666- Maybe...
I- Yes?
666- Maybe we could discuss it further...
I- Yes, yes of course...
666- I'll have to ask you some questions...
I- It goes without saying...
666- I'll have to bore into your private life...
I- I understand perfectly...no problem...
666- Unpleasant things might come to light...
I- It doesn't matter...
666- All right, have a seat.
(I. sits down in the candidate's chair and 666 sits behind the desk.)
666- So then, my dear man, what did you say your name was? (darkness)

CURTAIN


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